Governance condivisa, energia condivisa: come le cooperative possono guidare le comunità di energia rinnovabile con il sostegno di AGRICOM
- 20 feb
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La transizione energetica non è solo una sfida tecnologica, ma soprattutto una trasformazione sociale, organizzativa e culturale. In questo specifico contesto, il progetto europeo AGRICOM sostiene la creazione e lo sviluppo delle comunità di energia rinnovabile (REC), che rappresentano uno strumento fondamentale per combinare sostenibilità ambientale, partecipazione dei cittadini e sviluppo locale.
Una forma di comunità energetica è il modello cooperativo, i cui vantaggi sono descritti in questo articolo. Il modello cooperativo, per sua stessa natura, è una struttura organizzativa adatta a guidare e consolidare queste nuove forme di produzione e condivisione dell'energia, poiché incarna i principi di mutualità, democrazia, assenza di un fine di lucro prevalente e forte legame con il territorio locale. Queste caratteristiche consentono ai membri di gestire congiuntamente gli impianti energetici e i benefici che essi generano, contribuendo anche ad affrontare la povertà energetica, in linea con i requisiti della direttiva europea RED II e della legge di recepimento nazionale (decreto legislativo n. 199/2021).
La governance condivisa come fattore abilitante
Uno dei principali punti di forza delle cooperative è la governance democratica. Il principio "un membro, un voto" garantisce che le decisioni strategiche non siano concentrate nelle mani di pochi attori , ma siano condivise tra i membri della comunità. Applicato alle REC, questo approccio promuove una gestione energetica trasparente e inclusiva, rafforzando il senso di appartenenza e la responsabilità collettiva. Il principio della "porta aperta" rafforza ulteriormente questo aspetto, in quanto consente a chiunque soddisfi i requisiti di aderire o lasciare liberamente la REC.
Energia condivisa e ridistribuzione dei benefici
Le cooperative consentono un'equa distribuzione dei benefici economici e sociali generati dalla produzione e dalla condivisione di energia. Gli incentivi e il valore creato non diventano solo profitto privato, ma risorse da ridistribuire tra i membri secondo criteri mutualistici, nel rispetto delle regole decise dai membri della comunità energetica. In questo modo, le REC cooperative possono dare un contributo concreto alla riduzione della povertà energetica e delle disuguaglianze territoriali.
Radici locali e capitale sociale
Il forte legame tra le cooperative e il loro territorio locale è un elemento decisivo per il successo delle comunità energetiche. La fiducia tra i membri, la conoscenza delle esigenze locali e la vicinanza alle istituzioni rendono le cooperative attori credibili e stabili nel tempo. Ciò è ulteriormente rafforzato dalla caratteristica cooperativa delle riserve indivisibili, che salvaguarda le risorse della REC, ne prolunga la durata di vita, la ancora alla comunità e ne garantisce la continuità intergenerazionale. Questo radicamento locale favorisce processi decisionali più efficaci e una maggiore accettazione sociale dei progetti energetici.
Sostenibilità economica orientata al bene comune
A differenza dei modelli puramente orientati al profitto, le cooperative reinvestono il valore generato all'interno della comunità. Questa logica consente alle REC di mantenere un equilibrio tra sostenibilità economica e impatto sociale, garantendo la continuità a lungo termine e l'allineamento con gli obiettivi ambientali della transizione ecologica.
Dall'energia all'innovazione sociale
Le comunità di energia rinnovabile in forma cooperativa possono evolversi oltre la semplice produzione di energia, diventando piattaforme di innovazione sociale. L'integrazione con strumenti di welfare, servizi per i soci e meccanismi di ridistribuzione solidale trasforma l'energia in una leva per lo sviluppo inclusivo, in grado di generare valore economico, sociale e relazionale.
In conclusione, governance condivisa ed energia condivisa non sono solo slogan, ma principi operativi che trovano applicazione concreta nel modello cooperativo. Le cooperative possono svolgere un ruolo di primo piano nella transizione energetica guidando le comunità di energia rinnovabile in grado di coniugare democrazia, sostenibilità e coesione territoriale.
Questo contenuto è stato creato nell'ambito delle attività del progetto europeo AgriCom, cofinanziato dal programma del mercato unico dell'UE (SMP COSME) con il numero di sovvenzione 101241510.
Le opinioni espresse in questo testo sono di esclusiva responsabilità di Federazione Trentina della Cooperazione e non riflettono necessariamente le opinioni dell'Unione Europea.
